Lavaggio a schiuma di pareti, serbatoi e impianti nell’industria alimentare: Dianos Diasal e Diacid

Nelle aziende alimentari le superfici verticali sono le più difficili da lavare: pareti dei reparti, fianchi dei serbatoi, esterni di pastorizzatori e linee di confezionamento. Un detergente liquido cola via subito. La tecnica usata nell’industria è la schiumatura: con l’idropulitrice o un generatore di schiuma si applica uno strato di schiuma compatta che resta attaccato alla superficie, lavora qualche minuto e poi si risciacqua.
Dianos ha due prodotti per la schiumatura, che si usano in alternanza a seconda dello sporco: Diasal, alcalino, per grassi e residui organici, e Diacid, acido, per le incrostazioni minerali.
Diasal: lo sporco grasso
Detergente alcalino schiumogeno per la pulizia di superfici verticali, come serbatoi e pareti, sporche di grassi e residui di lavorazioni alimentari. Applicato con idropulitrice forma una schiuma compatta che aderisce alle superfici. È formulato nel rispetto dei principi HACCP secondo i Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004. Si diluisce al 5%, si applica con idropulitrice, si lascia agire qualche minuto e si risciacqua. pH 13,5 circa; tanica da 10 kg.
Tra gli ambiti indicati dalla scheda: linee di preparazione e inscatolamento ed esterni di pastorizzatori nell’industria ittica; parti fisse dei macchinari nell’industria dolciaria, come tini, tramogge e stemperatrici del cioccolato; pedane, passerelle, scivoli in acciaio e banchi nell’industria delle carni; nastri, tavoli e banchi di disosso nella produzione di salumi; esterni degli impianti di imbottigliamento nell’industria delle bevande.
Diacid: le incrostazioni
Detergente acido fortemente schiumogeno per eliminare le incrostazioni dalle superfici verticali; anche Diacid, applicato con idropulitrice, forma una schiuma compatta che aderisce. È indicato anche per disincrostare l’acciaio inox ed è formulato nel rispetto dei principi HACCP secondo i Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004. La composizione dichiarata comprende acido fosforico, acido solfammico, tensioattivi non ionici, sequestranti e anticorrosivi; pH 1 circa. Si diluisce al 10% circa per le incrostazioni normali e si usa puro, a mano, su quelle particolarmente tenaci. Tanica da 10 kg.
La scheda lo indica per il lavaggio esterno di impianti in acciaio inox in molti settori, dalle bevande alla ristorazione collettiva, per pastorizzatori e sterilizzatori nell’industria ittica e per vasche e caldaie di cottura nell’industria lattiero-casearia.
Come si organizza il ciclo
Nella pratica dell’igiene industriale il lavaggio alcalino, che toglie grassi e proteine, è quello ordinario; quello acido serve periodicamente per togliere le incrostazioni minerali che l’alcalino non scioglie. Tra un prodotto e l’altro si risciacqua sempre. Per i lavaggi di impianti chiusi e serbatoi c’è la pagina su Diafos e Dialcal; per i forni D7.
Domande frequenti
Come si applicano Diasal e Diacid?
Con idropulitrice o sistema a schiuma: la schiuma compatta aderisce alle superfici verticali, si lascia agire qualche minuto e si risciacqua.
Quando si usa l’acido e quando l’alcalino?
Diasal, alcalino, per grassi e residui di lavorazione; Diacid, acido, per le incrostazioni anche sull’acciaio inox.
Si possono usare sull’alluminio?
Diasal no, secondo la scheda tecnica. Diacid va usato solo su superfici che sopportano gli acidi.
Dove trovare il prodotto e chiedere un consiglio
Questo prodotto non è nel catalogo online di Ecologydrive: chiedeteci disponibilità, formati e tempi di fornitura. Se avete un dubbio sul materiale o sul tipo di sporco, mandateci una foto della superficie: vi diciamo se il prodotto è quello giusto e quanto ne serve.
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Fonte dei dati tecnici: schede tecniche Dianos Diasal e Diacid. Diluizioni e modalità d’uso sono quelle indicate dal produttore; per l’uso sicuro consultate sempre etichetta e scheda di sicurezza.
